L’alcool è un nutriente non indispensabile, anzi è un prodotto estraneo all’organismo e può essere tossico, infatti dopo essere stato assorbito a livello dello stomaco o dell’intestino tenue, arriva al fegato dove viene metabolizzato ad aldeide acetica, composto dannoso se presente oltre il limite fisiologico. L’abuso cronico di alcool porta a una grave patologia detta alcolismo.
L’alcool fornisce 7 kcal/g, perciò un consumo eccessivo favorisce il sovrappeso e l’obesità.
Non si può stabilire con regole rigide la quantità di alcool che una persona può consumare, ma se consideriamo l’unità alcolica (UA) pari a 12 g di etanolo, è oggi ritenuto moderato un consumo di 2-3 UA al giorno per l’uomo e 1-2 UA per la donna. Nell’infanzia e nell’adolescenza, in gravidanze ed in allattamento è tassativo evitare del tutto il consumo di bevande alcoliche.
Un’unità alcolica è contenuta in un boccale di birra di media gradazione
(330 ml) o in un bicchiere piccolo (125 ml) di vino di media gradazione o in una
dose da bar (40 ml) di superalcolico.
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